Sport senza frontiere onlus per l’integrazione sociale e il diritto allo sport

FIRST AID SPORT

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SPORT DI PRIMA ACCOGLIENZA

FIRST AID SPORT

Il rifugiato è colui che è costretto a lasciare il proprio paese a causa di persecuzione per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le opinioni politiche.

(Convenzione di Ginevra sullo Status di Rifugiato 1951)

 

La speranza è ciò che accompagna tanti giovani che sbarcano nel nostro Paese dopo viaggi estenuanti che durano non mesi ma anni, accompagnati spesso da esperienze di tortura e di privazione. La speranza è quello che infine li pervade quando approdano in un Paese dove si aspettano di prendere il volo per cominciare una nuova vita.

SPORT DI PRIMA ACCOGLIENZA- FIRST AID SPORT, è un progetto di Sport Senza Frontiere  realizzato insieme a Fondazione Vodafone per favorire l’inclusione e l’integrazione sociale attraverso lo sport, dei giovani rifugiati e richiedenti asilo.

Con lo stesso modello d’intervento sperimentato l’anno precedente (quando il progetto è stato realizzato in collaborazione con l’ UNHCR, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati), interveniamo sui ragazzi inseriti nel progetto, con l’obiettivo, attraverso la pratica sportiva, di ridurre l’isolamento, le basse aspettative sul futuro, le difficoltà relazionali, le difficoltà motorie e di coordinazione ed eventuali malattie psico-fisiche dovute alle esperienze traumatiche. Si tratta di giovani fuggiti da guerre e da difficoltà inimmaginabili, che hanno affrontato viaggi da incubo dal Gambia, dal Mali, dalla Nigeria, dalla Siria…e arrivano in Italia traumatizzati. Una volta giunti in Europa sono così desiderosi di integrarsi che l’aiuto che gli diamo è largamente ricompensato dai loro successi e dalla loro gratitudine.

Quest’anno il numero dei beneficiari sale. Abbiamo 75 ragazzi e ragazze tra minori stranieri non accompagnati, richiedenti asilo e rifugiati, di età compresa tra gli 14 e i 25 anni. Gli insegniamo karate, calcio, basket, atletica/corsa, pallavolo, judo, pugilato, badminton…seguiamo le loro inclinazioni e dai loro desideri.

Sono 13 le società sportive coinvolte a Milano, Napoli e Roma . I risultati dello scorso anno con il precedente progetto sono stati eccezionali. I ragazzi attraverso lo sport si sono creati una rete di amicizie e di relazioni che altrimenti avrebbero faticato ad avere. Molti di loro hanno anche trovato lavoro. Per tutti comunque lo sport si è rivelato un’esperienza di grande arricchimento e di emancipazione.

Il progetto First Aid Sport è stato documentato dal fotografo Giovanni Pulice che ha realizzato in collaborazione con ZONA e Officine Fotografiche, un reportage sul progetto. Le fotografie (presenti anche in queste pagine) sono state esposte nella mostra  “Displaced” inaugurata l’8 Giugno 2018 all’interno del festival di fotografia Fotoleggendo, a Roma.

Guarda articolo su Più culture e su  Repubblica.it

Fotografie di Giovanni Pulice/Zona

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"Sport di Prima Accoglienza" è sostenuto da:OSO_ORIZZONTALE_promossoda_fondazione_RE