
Milano, 4 novembre 2025 – Palazzina Appiani, Arena Civica.
Una serata di volti, storie e visioni: la comunità di Sport Senza Frontiere si è ritrovata a Milano per raccontare un anno di risultati, di coraggio e di legami.
C’erano le istituzioni, gli atleti, le fondazioni, i volontari. Ma soprattutto c’erano le persone: quelle che, ogni giorno, fanno di questo progetto una casa aperta e viva.
Ad aprire la serata è stato Alessandro Tappa, Presidente di Sport Senza Frontiere, accompagnato dal campione olimpico Fabrizio Donato, amico e ambassador dell’associazione sin dal 2012.
Tra immagini e ricordi, il loro dialogo ha riportato tutti alle origini del progetto.
Un inizio carico di gratitudine e di futuro, che ha introdotto i saluti dell’Assessora allo Sport Martina Riva “ La città si propone come luogo aperto a realtà e fondazioni – ha detto la Riva – che hanno bisogno di spazi per raccontarsi e raccogliere fondi, puntando su un’alleanza virtuosa tra pubblico e privato. L’obiettivo è fare dello sport un vero diritto per tutti, radicandolo nella cultura familiare italiana. Sport Senza Frontiere rappresenta un esempio concreto di questo impegno, offrendo opportunità sportive ai ragazzi che non possono permettersele”.
Elena Giliberti, Direttore Generale di SSF, ha raccontato il modello d’intervento: le tre reti – educativa, sportiva e sanitaria – che costruiscono ogni percorso di inclusione.
Accanto a lei, le voci di Anna Ghezzi (Fondazione Ernesto Pellegrini Onlus), Valentina Arrighini (coordinatrice SSF Milano), Enrica Bertolini e Andrea Toffanin (Pro Patria Volley Milano) hanno reso tangibile la potenza dell’incontro tra sport e comunità.
Alessia Mantovani psicologa nazionale responsabile del programma, ha parlato del lato invisibile del progetto: il modello d’intervento che accompagna i bambini e le famiglie nel percorso di crescita, che misura il benessere e non solo i risultati.
Un intervento che ha ricordato quanto la cura sia il cuore della trasformazione.
SPORT SENZA FRONTERE NELLE CARCERI. Martina Quarta, coordinatrice SSF del progetto Gioco di Squadra , insieme alla Comandante dell’istituto Penale Minorile Beccaria, Jolanda Tortu’, ha raccontato l’impatto positivo che questo nuovo progetto di SSF ha sui detenuti.
Marta Cantoni della Fondazione De Agostini ha invece ripercorso la collaborazione ormai storica con Sport Senza Frontiere e l’attuale nuovo progetto nel carcere di Novara.
Roberta De Fabritiis, Responsabile della Comunicazione di SSF, ha raccontato del progetto JOY, che dal 2017 offre un’estate di sport e di inclusione ai minori più fragili.
Insieme a lei la testimonianza di Davide e Miguel rispettivamente psicologo ed educatore di SSF e di Joy, con Gianmarco e Leonardo giovani tutor e beneficiari anche del programma educativo.
Joy è la testimonianza più tangibile della crescita dei beneficiari di Sport Senza Frontiere, che diventano Tutor e poi infine con la preparazione adeguata, anche educatori di Sport Senza Frontiere.
L’emozione è poi esplosa nel video dedicato all’altra star della serata: Andy Diaz Hernandez, atleta olimpico che ha commosso tutti raccontando del suo legame con Fabrizio Donato: una storia di amicizia, fiducia e umanità. Una storia Senza Frontiere!
La serata è proseguita con gli interventi di Anna Di Giovanni (Chief Operating Officer di A&O Sherman), di Valentina Pisapia (Group Sustainability di Mediobanca) e Matteo Cecchetto (Ultra #Runnerdelcuore) e Annalisa Spadotto (Community Specialist di ON Running), a testimoniare il valore delle collaborazioni aziendali e delle maratone solidali che, anno dopo anno, sostengono i progetti di SSF.
Nel finale i saluti speciali di Alessandro Tappa ad alcuni amici di SSF presenti in sala: il top
Fundraiser Magister, Rebo ed Edel di Rebostocchi, Andrea Trabuio direttore di MG sport e di Follow your Passion partner di Sport Senza Frontiere su tante iniziative legate alle corse e Federico Silvestri CEO e General Manager del Gruppo 24 Ore
Nel brindisi finale, tra abbracci e sorrisi, è emersa una consapevolezza profonda: la vera ricchezza di Sport Senza Frontiere sono le persone. Chi educa, chi accompagna, chi crede, chi sostiene.
Ognuno con il proprio passo, ma nella stessa direzione.
GRAZIE A TUTTI






























