
È giovedì mattina al Circo Massimo, il Marathon Village prende vita: colori, voci, incontri. Da quel momento, per quattro giorni, non sarà solo una maratona.
Sarà una comunità in movimento.
Tra consegne di pettorali, abbracci, volontari che si alternano senza sosta – quelli di Poste Italiane, i ragazzi del Liceo Pasteur –Sport Senza Frontiere c’è, accoglie, organizza, accompagna. Due punti di ritrovo, centinaia di persone, un’energia continua.
E poi Sabato 21 e Domenica 22 si corre.
Si corre nella Fun Run, si corre nella Maratona, si corre nelle staffette.
Si corre per sé, certo. Ma soprattutto per qualcun altro. 1.572 persone hanno scelto di farlo per i bambini di Sport Senza Frontiere.
Di questi:
800 nella Fun Run,
40 maratoneti,
183 staffette, pari a 732 runner.
Numeri importanti, ma dietro ogni numero c’è una scelta, un gesto, una storia.
Ci sono gli educatori e gli psicologi di Sport Senza Frontiere arrivati da Milano e da Napoli, che hanno deciso di correre insieme ai colleghi romani e di aprire anche una raccolta fondi. Un segnale forte di appartenenza e di responsabilità condivisa. C’è il nostro presidente, ancora una volta in prima linea, dentro la corsa, non a guardarla.
E poi c’è Ambra.
Durante la foto di gruppo degli staffettisti domenica mattina alle 7.30 al Circo Massimo, Alessandro Tappa la chiama, la saluta. Ambra arriva a JOY nel 2017, ha otto anni, viene dalle zone colpite dal sisma. Non ha mai smesso di tornare, estate dopo estate. Oggi è tutor. Domani sarà educatrice. Domenica è lì, a correre anche lei. Corre con suo padre, con suo zio, con una mamma ucraina – anche lei con suo figlio parte del progetto JOY. Intorno, un lungo applauso. Di quelli che non si fermano subito. In quel momento c’è tutto il senso di quello che facciamo.
I riconoscimenti arrivati in questi giorni lo confermano:
1° premio per numero di partecipanti alla ACEA Water Fun Run,
2° premio per raccolta fondi,
1° premio ad Andrea Vivacqua come miglior personal fundraiser,
1° premio a Runners of Rome come miglior gruppo fundraiser.
1° premio ad Entain come miglior azienda fundraiser,
Ma il risultato più grande è un altro.
È sapere che, grazie a tutto questo, Sport Senza Frontiere può continuare a esserci anche nei momenti più fragili dell’anno, quando le scuole chiudono e lo sport si ferma. È lì che JOY diventa uno spazio che accoglie, protegge, fa crescere.
Un grazie di cuore a tutte le aziende che hanno corso al nostro fianco, ai gruppi sportivi, alle scuole e alle università che hanno partecipato con entusiasmo. Al nostro straordinario team.
E a tutti i volontari, per il tempo, l’energia, la cura.
È stata tanta solidarietà, tanta bellezza, tanto amore.
Un modo vero per celebrare i 15 anni di Sport Senza Frontiere.
E la corsa non è finita.
Oggi possiamo fare un passo in più: accogliere nel progetto JOY un gruppo di bambini rifugiati provenienti da Gaza, arrivati in Italia con le loro mamme attraverso i corridoi umanitari.
Per loro, JOY è molto più di uno spazio sportivo. È un luogo sicuro. È relazione.
È la possibilità di tornare, almeno per un po’, a essere bambini.
Il nostro obiettivo è raggiungere 30.000 euro.
Continuiamo a correre insieme.
TUTTE LE FOTO SONO DISPONIBILI NELL’ALBUM SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK
Un grazie di cuore a tutte le aziende che ci hanno sostenuto e corso al nostro fianco:
Accenture, A&O Shearman, Almaviva, Amazon, American Express, Autostrade per l’Italia, AXA, BDO, Brevetti CEA, Cisco, Dea Capital, Entain, Fondazione De Agostini, Italferro, Ecofer ambiente, IBL Banca, Gruppo BCC Iccrea, Brightstar, Icomera, Infocamere, Mediobanca, MSD, New Balance, SCE Project, Flutter SEA, Gruppo Sole 24 Ore, Stantec, Tabilia, Tinexta, Unicef.
Grazie a tutti i gruppi sportivi e le associazioni che hanno portato energia e passione:
Circolo Canottieri Lazio, Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, Runner Trainer, Runners of Rome, Lazio Olimpia Runners, Caffarella Runners, Correre Naturale, ASD Polisportiva Chianciano, ASD Hibiki Dojo, AIA – Associazione Arbitri Italiana.
Grazie anche alle scuole e alle università che hanno partecipato con entusiasmo:
Luiss Guido Carli , Università degli Studi Roma Tre, Lycée Chateaubriand de Rome, Sapienza Università di Roma.
E grazie di cuore al volontariato di: Poste Italiane e Liceo Scientifico Louis Pasteur.
La raccolta fondi è ancora aperta, unisciti a noi, fai la differenza: SPORT LIBERA TUTTI!



