
Dal Joy Summer Camp al Campionato Italiano di Judo.
Il percorso di Anas è fatto di chilometri, allenamenti, cadute e ripartenze. E sabato scorso, al PalaSojourner di Rieti, ha vissuto un nuovo, importante capitolo: la qualificazione alla finale nazionale A2, in programma il 21 marzo a Leinì.
Non è solo un risultato sportivo. È una storia di crescita, di determinazione e di opportunità che diventano concrete.
Il PalaSojourner non è un luogo qualunque. È una delle strutture che negli anni ha ospitato le attività del Joy Summer Camp di Sport Senza Frontiere, al quale Anas ha partecipato più volte. Uno spazio che torna oggi a fare da cornice a un traguardo significativo del suo percorso sportivo e personale. Come se, in qualche modo, il cerchio si fosse chiuso per riaprirsi ancora più grande.
In forza alla S.S.D. Blu 3000 di Roma, Anas ha disputato una gara straordinaria. Dopo aver perso il primo incontro, ha saputo reagire con lucidità e carattere, vincendo tre combattimenti consecutivi. Una rimonta che racconta maturità, resilienza e fiducia nei propri mezzi. Il risultato finale è una medaglia di bronzo, ma soprattutto il pass per la finale nazionale.
Anas è seguito da Sport Senza Frontiere dal 2018 ed è inserito nella S.S.D. Blu 3000, che con il suo maestro Alfredo Malagodi è una delle società più storiche della nostra Rete Solidale. Una rete che non si limita a garantire accesso allo sport, ma costruisce percorsi di continuità, accompagnamento e responsabilità condivisa. Non possiamo che essere grati a Malagodi e all’SSD Blu 3000 per questo bellissimo risultato raggiunto da Anas perché sappiamo quanto sia importante per lui.
La storia di Anas è anche la storia di una famiglia che ha affrontato anni complessi. I suoi genitori, originari dell’Algeria, hanno vissuto tanti momenti di difficoltà. In questo contesto, lo sport è diventato uno spazio stabile, un luogo di crescita e di possibilità.
Determinante è stato il sostegno della madre, che ha sempre creduto nel valore del suo percorso sportivo, accompagnandolo nelle competizioni e incoraggiandolo a non mollare. Anas ha partecipato a diverse edizioni di Joy e a numerosi eventi di Sport Senza Frontiere, costruendo nel tempo un legame profondo con l’associazione e con la sua comunità educativa.
Oggi quel cammino trova una nuova tappa sul tatami nazionale.
Ma al di là delle medaglie, ciò che conta è il percorso: la capacità di trasformare un’occasione in crescita, una caduta in ripartenza, un sogno in obiettivo concreto.
Il 21 marzo a Leinì non salirà solo un atleta.
Saliranno con lui gli anni di allenamento, le persone che lo hanno sostenuto e una rete che continua a credere che lo sport possa cambiare davvero le traiettorie di vita.
E noi saremo lì, idealmente, al suo fianco. FORZA ANAS!









