Sport senza frontiere onlus per l’integrazione sociale e il diritto allo sport

Il pesciolino Siva

 

Siva ha nove anni e viene da una cittadina del Kerala (sud dell’India) che si chiama Thodupuzha, che nella lingua malayalam significa “città del fiume”.

Forse per questo Siva ha sempre desiderato imparare a nuotare, pratica che in India non è affatto comune. Purtroppo però Siva è nato con una grave malformazione alla vescica che lo ha messo nella primissima infanzia a rischio di vita. Di nuotare, purtroppo, neanche a parlarne.

La macchina della solidarietà si mette in moto e grazie all’aiuto di Thomas Myladoor, presidente della Motherandchild Foundation, che si occupa di assistere giovani madri e bambini di Thodupuzha in difficoltà, Siva arriva in Italia con la mamma e viene operato ripetutamente, e con successo, nelle nostre migliori strutture ospedaliere.

E finalmente, dopo cinque anni, arriva dai medici il sospirato permesso: Siva può frequentare un corso di nuoto. Anzi, deve farlo, perchè lo sport è altamente consigliato per accellerare la sua guarigione.

E’ arrivato il nostro compito: gli amici del CSI Roma Est di Via Montona sono lieti di accoglierlo nella loro piscina. Siva ci va a piedi due volte a settimana, all’uscita di scuola. Frequenta il corso dei principianti.

Inutile dire che è il più motivato del gruppo.