Sport senza frontiere onlus per l’integrazione sociale e il diritto allo sport

GOLF SENZA FRONTIERE

DSC_2056 copia

 

GOLF SENZA FRONTIERE è un progetto che vede, dal 2015, 16 bambini con disagio socio economico provenienti dal quadrante Est della periferia romana inseriti nei corsi di golf, presso il Garden Golf University in collaborazione con la Federazione Italiana Golf, l'Università di Tor Vergata e con il sostegno dell'Istituto del Credito Sportivo.

Il golf è un gioco di etichetta e correttezza, il giocatore è responsabile delle sue azioni e della personale condotta in ogni momento, anche quando gli altri non guardano. Un giro di golf inizia e finisce con una stretta di mano fra i giocatori. Quando un compagno sta per effettuare il colpo bisogna rispettare il silenzio…crediamo che far praticare questa esclusiva attività ai bambini disagiati possa essere altamente formativo e siamo perciò felici di questa collaborazione.

C. ha 11 anni, è nato a Palermo pochi mesi dopo che la madre aveva compiuto il viaggio in barcone per raggiungere Lampedusa. Il padre è stato rimpatriato in Eritrea, ma Cristiano spera che un giorno possa raggiungerlo in Italia e così “può fargli vedere come è diventato bravo a giocare a golf”

F. soffre di una cardiopatia congenita ed il medico per lui, quattordicenne in sovrappeso, aveva sconsigliato di fare sport: solo camminate. Da quando gioca a golf Francesco è dimagrito e si sente "sereno e concentrato, in mezzo alla natura".

N. di origine palestinese ha vissuto in un campo profughi ed è venuta in Italia con la sua famiglia grazie alle Nazioni Unite. All'inizio non era convinta di voler fare golf ma poi si è appassionata ed è ormai diventata una grande fan di questa disciplina .

Cristiano, Francesco e Nemrin sono tre dei 15 ragazzi che da due anni partecipano al progetto "Golf Senza Frontiere". Il Presidente del Garden Gold University, Stefano Bianconi e l'istruttore federale Rolfe Passagrilli ci sono stati vicini sin dal primo anno e grazie alla loro passione e alla loro professionalità uno di loro, Kevin, ha vinto una borsa di studio da parte del Circolo ed è stato inserito nei corsi agonistici. Tutti i ragazzi hanno inoltre superato l’esame delle regole e ottenuto l’Handicap 54 e adesso sono  pronti per partecipare alle prime gare giovanili.

Quando lo sport si fa sul serio i risultati arrivano sempre.

Guarda il video del progetto su www.rai.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vai alla Gallery