Sport senza frontiere onlus per l’integrazione sociale e il diritto allo sport

GOLF SENZA FRONTIERE

GOLF SENZA FRONTIERE si svolge presso il Garden Golf University in collaborazione con la Federazione Italiana Golf, l'Università di Tor Vergata e con il sostegno dell'Istituto del Credito Sportivo. 15 bambini con disagio socio economico sono stati inseriti nei corsi di golf; un impegno sociale del genere risponde alla necessità di lasciare una significativa eredità da trasmettere alle generazioni future ed infatti il progetto fa parte di un accordo generale di collaborazione di tutte le istituzione coinvolte con Sport Senza Frontiere Onlus, per la realizzazione di iniziative di contrasto alla marginalità sociale attraverso il golf.

Il golf è un gioco di etichetta e correttezza, il giocatore è responsabile delle sue azioni e della personale condotta in ogni momento, anche quando gli altri non guardano. Un giro di golf inizia e finisce con una stretta di mano fra i giocatori. Quando un compagno sta per effettuare il colpo bisogna rispettare il silenzio…crediamo che far praticare questa esclusiva attività ai bambini disagiati possa essere altamente formativo e siamo perciò felici di questa collaborazione.

Cristiano ha 11 anni, è nato a Palermo pochi mesi dopo che la madre aveva compiuto il viaggio in barcone per raggiungere Lampedusa. Il padre è stato rimpatriato in Eritrea, ma Cristiano spera che un giorno possa raggiungerlo in Italia e così “può fargli vedere come è diventato bravo a giocare a golf”.

Francesco soffre di una cardiopatia congenita ed il medico per lui, quattordicenne in sovrappeso, aveva sconsigliato di fare sport: solo camminate. Da quando gioca a golf Francesco è dimagrito e si sente "sereno e concentrato, in mezzo alla natura".

Nemrin all'inizio non voleva venire ma poi si è appassionata e sul campo pratica ha portato anche i suoi due fratelli più piccoli.

Cristiano, Francesco e Nemrin sono tre dei 15 ragazzi che da due anni partecipano al progetto "Golf Senza Frontiere". Il suo Presidente Stefano Bianconi si è subito mostrato entusiasta quando gli abbiamo proposto di realizzare questo progetto di avviamento alla pratica del golf per un gruppo di ragazzi che ci sono stati segnalati dallo SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) di Tor Bella Monaca, quartiere satellite della periferia di Roma.

Quando lo sport si fa sul serio i risultati arrivano sempre. Per questo siamo particolarmente orgogliosi che uno dei nostri, Kevin, abbia ricevuto una borsa di studio dal Garden Golf University perché particolarmente dotato. Oggi fa parte dell'Academy, la squadra agonistica del Circolo e chissà che non sentiate parlare di lui alla prossima Ryder Cup che si svolgerà proprio a Roma nel 2022…

Guarda il nuovo video del progetto su www.rai.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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