Sport senza frontiere onlus per l’integrazione sociale e il diritto allo sport

Amica acqua

Il progetto Amica Acqua coinvolge 15 nuclei familiari, composti da mamme e bimbi e/o padri e bimbi di età compresa tra i 2 mesi e i 6 anni, che ogni sabato svolgono un corso di acquaticità presso una delle piscine della rete Sportiva Solidale di Sport Senza Frontiere Onlus. Il progetto nasce dall’idea di coinvolgere genitori provenienti dai circuito degli SPRAR (Sistemi di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati), che hanno affrontato e vissuto il trauma del viaggio sui barconi precari, per arrivare nel nostro Paese. Sono donne e uomini che hanno vissuto l’acqua come nemica e come minaccia e che una volta arrivati in Italia, hanno visto la propria famiglia smembrarsi all’arrivo nei centri di accoglienza, perchè le donne (con o senza figli piccoli) vengono separate dagli uomini e quindi le mogli a volte perdono le tracce dei loro mariti. 

Il progetto Amica Acqua cerca di ridare a queste famiglie, la possibilità di recuperare un rapporto con l’acqua e di superare il trauma del viaggio. Nel corso in piscina l’acqua viene vissuta come gioco, insieme ai figli. Non c’è infatti alcuna finalità perfomartiva o didattica. L’acqua come elemento terapeutico. 

Sono stati coinvolti nel progetto 1 educatore e 2 tutor tirocinanti. Sono stati inseriti 23 bambini e coinvolti 15 nuclei familiari.La cosa bella è che grazie a questa oppportunità alcuni nuclei familiari che erano stati separati all'arrivo nei centri di accoglienza e che da poco si sono ricongiunti, hanno ora l'opportunità di stare insieme e condividere questa esperienza.

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Fotografie di Sara Camilli.