Sport senza frontiere onlus per l’integrazione sociale e il diritto allo sport

JOY A TUTTI VOI, JOY INSIEME A NOI…

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JOY A TUTTI VOI, JOY INSIEME A NOI…

Così recitavano alcune parole della canzone di Joy, il nostro primo camp estivo dedicato ai bambini del Centro Italia colpiti dal sisma, che si è svolto al Terminillo dal 25 Giugno al 21 Luglio 2017. Molto di più di un camp estivo sportivo… Joy è stata un’ esperienza magica che ha coinvolto tutti a livello profondo, creando amicizie, esperienze e legami che dureranno nel tempo. Mi riferisco prima di tutto ai meravigliosi bambini e ragazzi che hanno comunicato, sinceramente come solo loro sanno fare e cioè con le lacrime al momento della partenza, quanto la loro settimana a Joy sia stata significativa. Un contributo importante lo ha dato lo staff di JOY che ha partecipato in maniera viva e autentica all’esperienza. È grazie soprattutto a loro se queste quattro settimane sono state molto di più di un camp estivo e si sono trasformate in una magia del cuore, un bagno di allegria, un’esplosione di vitalità e di entusiasmo di cui i bambini si sono inebriati. Tanto che a guardandoli giocare, saltare, correre o tirare di scherma, non avresti mai detto che si trattava di bambini che portavano dentro un trauma così grande.

Ma chi era questa super squadra? Il SUPER TEAM DI JOY ha accompagnato e seguito 257 bambini e adolescenti dai 6 ai 17 anni per quattro settimane provenienti da Amatrice, Arquata del Tronto, Accumoli, Acquasanta Terme, Montereale, Pieve Torina, Cagnano Amiterno, Visso, Accumoli, Tornimparte, Montereale, Fiastra, Ussita, Valfornace, Pieve Bovigliana, Fiordimonte, Montecavallo, Muccia.

Era formato da 37 persone di staff tra psicologi, educatori, direttori di campo, allenatori sportivi e 30 volontari che si sono presi cura in ogni modo possibile dei bambini e dei ragazzi arrivati al camp. Molti di loro era la prima volta che si allontanavano dalle famiglie dopo la terribile esperienza del sisma, sono arrivati senza sapere bene cosa li aspettasse e anche pieni di paure. Alcuni avevano gli occhi tristi perchè hanno perduto tutto. Sotto le macerie sono rimaste le loro case, i loro giochi preferiti, la loro scuola, il loro centro sportivo, il parco dove andavano a giocare… Dunque questi bambini e ragazzi si sono trovati catapultati in un turbine di attività sportive e creative, hanno praticato 16 sport diversi tra i quali atletica, basket, pallavolo, scherma, nuoto, rugby, boxe, baseball, golf, arrampicata, yoga, parco avventura e diversi tipi di arti marziali. E il venerdì sera a chiusura di ogni settimana “il mio campione” lo spettacolo finale ai cui magicamente i bambini davano vita nella parrocchia di Padre Mariano che ci ha accolti tutti, come una grande famiglia.

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I genitori hanno apprezzato il gesto concreto di aiuto che abbiamo dato loro, in molti ci hanno scritto per testimoniarci che al ritorno hanno trovato i loro figli arricchiti dall'esperienza, desiderosi di tornare il prossimo anno e "disintossicati" dall'uso dei cellulari che venivano dati ai ragazzi rigorosamente solo un'ora al giorno per telefonare a casa. D’altra parte erano talmente occupati che non avrebbero saputo cosa farne! Il tempo è letteralmente volato.

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E ora i ringraziamenti.

Un grazie a Crocerossa Italiana senza la quale tutto questo non sarebbe stato possibile perché insieme a Cisco Italia /Action Aid ci hanno aiutato concretamente a realizzare il progetto.

Un grazie immenso a tutto lo staff di persone speciali: Michele Pesante, Antonietta Semola, Giovanni De Nardis, Stefano Volpe, Federico Fiorentini, Lucia Monaco, Claudia Salvatore, Massimo Salvo, Giulia Grigoletto, Silvia Bartocci, Marco Brandi, Beatrice Malagodi, William Talla, Federica Angelici, Salvatore Loffredo, Cristiana Rossi, Valeria Leo, Giuseppe Storino, Geralda Xhameta, Valeria Ciocchetti, Jacopo Lodolo, Annetta Cortese, Alfredo Malagodi, Carla Galzenati, Federico Petruio, Francesca Esposito, Stefano Lenisi, Nicolò splendido insegnante di scherma e non solo. A Enrico Faraglia con il suo Parco Avventura e i suoi laboratori astronomici che hanno contribuito a rendere speciale Joy. A Irene con i suoi trekking al monte Terminillo. Al CAI Rieti e ai suoi istruttori per la parete di Arrampicata Sportiva. Un grazie speciale ad alcuni istruttori che hanno regalato degli stage sportivi speciali: il nostro Rolfe istruttore ormai noto a Sport Senza Frontiere che ha insegnato Golf ai bambini di Joy, Federico Alverà della Primavera Rugby,  e  grazie Sofia Del Bene con le sue lezioni di Taekwondo e a Michele che ha dato ai bambini lezioni di Krav Magà, difesa personale israliana.

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Un grazie grande ai nostri stupendi volontari, alcuni ormai un pezzo di cuore della Onlus come Elena Contessi, Stefano Drusian, Alberto Pietromarchi, Marta Mazzeo e Antonella Caruso. E a tutta la squadra dei volontari CISCO come sempre il “top”: Francesco Puleio, Carlo Colombo, Simone Iaci, Andreas Kallay, Tommaso Pizzilli, Thomas Asimakopoulos, Pierpaolo Panarotto, Fabrizio Luciano, Michele Festuccia, Mario Gianni e Maurizio Cocco. Tra i volontari un grazie va anche a Laura De Palma, Alessandra Pierini e Massimo Pavolini.

Grazie ai tutor, ragazzi speciali che hanno affiancato i nostri educatori nelle molteplici attività: Andrea Rossi, Allegra Di Clemente, Nicola Tronci, Nicolò Pavolini, Christina Dijiona, Luca Drusian, Olaya Otmani, Riccardo Piani e Ginevra Larroux.

E naturalmente grazie alle nostre psicologhe Sara Di Michele e Alessia Mantovani che insieme a Michele Pesante (a cui va un ringraziamento speciale) hanno progettato il camp. Grazie alla nostra Giorgia Mariani, creativa come sempre da dietro le quinte che ci ha aiutato a comunicare tutta la gioia delle nostre giornate con le sue pillole video, che per molti genitori erano una vera medicina per il cuore e a Roberta De Fabritiis che ha dedicato due settimane da direttrice volontaria e ha curato la comunicazione.

Grazie ragazzi, per la vostra dedizione e tutto l’amore che avete messo. Sicuramente avete lasciato una traccia indelebile nei cuori dei bambini!

 “SAREMO SEMPRE AMICI PER L’ETERNITA, JOY E’ FELICITA“

Un grazie a Stefano Meloccaro, Roberto Cammarelle, a Nazzareno Mela, a Carlton Myers a Benedicta Chigbolu, Matteo Galvan, Davide Rê, al Frosinone Calcio, amici e campioni dello sport che sono venuti a trovarci, regalando ai ragazzi momenti che non dimenticheranno mai e ad Alex Zanardi che ha voluto mandare un videosaluto ai bambini che gli avevano scritto.

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Un grazie alle aziende e Fondazioni che hanno creduto nel progetto e lo hanno realizzato insieme a noi:
Fondazione Haiku, Luconlus, SapioLife, Fidal/RunCard, Tecnomatic 

A Gencom, Sorgente Group, Apa, Eumetra Monterosa, Baglietto, Conad salita a bordo alla fine in maniera preziosa e ad Apa che ci ha regalato i materiali usati per brandizzare il camp.

Grazie ad Aria Sport che due volte a settimana ci accoglieva nelle loro strutture sportive di Rieti e Casa Prota. Un grazie speciale va inoltre a Ippolito, Presidente della Proloco del Terminillo senza il quale Joy non sarebbe esistito.

E come avremmo fatto senza l’Aereonautica Militare che per quattro settimane ci ha accompagnato e scorazzato ovunque con il suo pullman da 55 posti e i suoi autisti dedicati e puntuali!

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Ovviamente aver avuto al nostro fianco lo  staff medico h24 composto da Sebastiano e Marco ha dato a tutti molta tranquillità, perciò grazie anche a loro e all’Associazione AICF Onlus Rieti per la collaborazione.

Grazie ai nostri entri patrocinanti, Regione Lazio, Pontificio Consiglio della Cultura, CONI, Comune e Provincia di Rieti. Un grazie speciale al Cortile dei Gentili e a padre Laurent Mazas.

Grazie ad Angelo cuoco di Amatrice che ci ha cucinato una favolosa amatriciana la sera della festa finale di Joy.

Grazie alla Federazione Italiana Golf, Federazione di Atletica Leggera, Federazione Italiana Badminton e Federazione Pugilistica Italiana.  

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Un grazie al nostro media partner Radio Dimensione Suono per i suoi 102 spot nazionali.

E ad Artecopy che come sempre ci ha regalato una comunicazione vincente (il logo di Joy è davvero bellissimo).

Noi di Sport Senza Frontiere sappiamo che lo sport è capace di queste magie, ma questa di Joy è stata un’esperienza speciale che ci ha unito e ci ha insegnato tantissimo : l’unione fa la JOY!  Siamo felici di aver dato una mano a tante mamme e papà che ci hanno consegnato i loro figli. Siamo felici di non aver tradito la loro fiducia e di aver lasciato un ricordo speciale nei loro cuori.

Manterremo la promessa che vi abbiamo fatto : ci vediamo a JOY 2018 !

 

Alessandro Tappa (Presidente di Sport Senza Frontiere Onlus)