Sport senza frontiere onlus per l’integrazione sociale e il diritto allo sport

SSF DAY 2014

 

II EDIZIONE

“Non conosco le parole per descrivere l’emozione della giornata e ciò che mi è rimasto nel cuore”. Così il whatsup dell’8 sera di Nicolò Berghinz, capofila dei volontari dei circoli Rotaract, preziosi collaboratori nell’organizzazione di questa seconda edizione dell’SSFDAY. E’ stata una grande sfida sia per il clima tropicale, sia per le complessità organizzative legate allo spostamento della location dal Cus Roma allo Stadio dei Marmi, per raccogliere l’invito del CONI a far parte della grande festa del centenario, come testimonianza di “sport e integrazione sociale”. Ma ce l’abbiamo fatta.

L’SSFDAY è stato un successo!

Un evento di grande e gioiosa partecipazione: 300 bambini premiati, circa 1500 partecipanti, 4 campioni olimpici, 31 società sportive presenti, 15 diverse attività sportive e ludiche che si sono alternate o si sono svolte in contemporanea. Giornalisti di altissimo livello (Carlo Paris e Andrea Fusco) nella conduzione, la banda della Polizia di Stato, il Sindaco Marino, il Presidente della Commissione Cultura del Consiglio Regionale del Lazio Patanè, Teresa Zompetti responsabile CSR del CONI e perfino i paracadutisti atterrati nel prato a fine evento! Non è mancato niente. Un grandissimo Alessandro Tappa nella regia e nell’anima dell’evento. Tutto lo staff della onlus, i volontari, i coordinatori, gli insegnanti sportivi, i nostri carissimi autisti dei pulmini SSF. Insomma un esercito di angeli al lavoro, a sfidare il caldo e le avversità ! E soprattutto lo spettacolo del monumentale stadio dei Marmi invaso da un multiforme e scatenatissimo esercito di bambini tutti uguali nella gioia, seppur diversi nelle loro storie familiari e personali.

Ed è questa la grande magia dello sport!

Sul campo da gioco si è tutti uguali e si condivide la stessa emozione e lo stesso obiettivo: farcela insieme. Vincere. Ma cosa? Niente. Una medaglia di nessun valore economico. Ma di grandissimo valore simbolico. E’ questo il bello. Perché per un bambino vincere una medaglia significa che sei “forte” che sei “bravo” e quindi che puoi farcela. Tutti “mattoncini” importanti per la crescita e per affrontare le sfide della vita. E nella loro bellezza e perfezione questi bambini li abbiamo visti sorridere con le loro medaglie al collo davanti ai nostri amati amici e grandissimi campioni Roberto Cammarelle, Carlo Molfetta, Fabrizio Donato, Filippo Gorrieri che li hanno premiati. E insieme al grande Carlo Paris dal palco ci siamo commossi e abbiamo pensato che sì, a volte è dura. Che siamo sempre alla ricerca di sostegni che arrivano col “misurino” e a prezzo di tantissima fatica. Ma che però noi non molleremo. Perché la gioia condivisa di una giornata come quella dell’8 Giugno ti apre il cuore e la mente e ti fa vedere tutto più luminoso. Non per denaro, non per fama, non per ego…ma per amore. E questo basta.